Sez. 5, Sentenza n. 5414 del 26/11/1997 Cc. (dep. 20/01/1998) Rv. 209884 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN SCRITTURA PRIVATA | Titolare del diritto di querela - Persona offesa dal reato - Individuazione - Criteri.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN SCRITTURA PRIVATA
Il delitto di falso in scrittura privata, previsto dall'art. 485 cod.pen., richiede per la sua consumazione non soltanto l'attività di formazione di una scrittura privata falsa o di alterazione di una scrittura vera, ma anche il successivo uso della scrittura falsificata. Ne deriva che persona offesa, come tale legittimata alla presentazione della querela, è non solo la persona della quale sia stata falsificata la firma, ma anche ogni altro soggetto che abbia ricevuto danno per l'uso che in concreto sia stato fatto della scrittura. (Fattispecie in tema di falso in cambiali).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 485, Cod. Pen. art. 493, Cod. Pen. art. 120 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)