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Sez. U, Sentenza n. 2853 del 10/03/1992 (Rv. 476149 - 01)

Usi civici - Impugnazioni - Competenza | Esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico nonché di qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento delle terre - Controversie relative e controversie per la rivendicazione delle terre - Decisione del Commissario Regionale per la liquidazione degli usi civici - Impugnazione - Mezzi - Ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost. - Inammissibilità - Reclamo alla Corte di Appello - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1992-03-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/476149-01

Usi civici - Impugnazioni - Competenza

Rientrano nella competenza funzionale della Corte d'Appello di Roma, quale giudice di secondo grado nei giudizi dei commissari regionali per la liquidazione degli usi civici (art. 32 della legge 16 giugno 1927 n. 1766), le controversie che riguardano l'esistenza, la natura e l'estensione dei diritti di uso civico, nonché di qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento delle terre, ovvero la rivendicazione di queste, anche nel caso in cui si contesti la sussistenza delle condizioni per l'instaurazione di un giudizio avente il suddetto oggetto (nella specie, si lamentava che il commissario avesse proceduto all'accertamento della natura demaniale civica del terreno senza che vi fosse contestazione sul punto), con la conseguenza che la relativa decisione del commissario regionale resta soggetta al reclamo alla Corte di Appello e non al ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost., il quale presuppone la mancanza di uno specifico mezzo d'impugnazione.

Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Legge 16/06/1927 num. 1766 art. 1, Legge 16/06/1927 num. 1766 art. 32

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)