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Sez. 2, Sentenza n. 46100 del 27/10/2015 Ud. (dep. 20/11/2015) Rv. 265380 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA | Stato di vulnerabilità della persona offesa - Incoerenze nella testimonianza non determinanti - Presunzione di inattendibilità delle dichiarazioni rese - Insussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-10-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265380-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA

In tema di valutazione della prova testimoniale, la vulnerabilità della persona offesa, nella misura in cui produce fratture non decisive della progressione dichiarativa, emergenti anche a seguito delle contestazioni, e si manifesta attraverso un contegno timoroso, non è un elemento che può, da solo, determinare una valutazione di inattendibilità, dovendo la credibilità dei contenuti essere valutata anche sulla base della comunicazione non verbale, della quale deve essere verificata la coerenza con le cause della vulnerabilità e, segnatamente, con la relazione che lega il dichiarante con l'accusato. (Nella specie, la S.C. ha reputato immune da censure la valutazione della Corte territoriale, secondo cui l'atteggiamento particolarmente agitato ed impaurito del testimone ne avvalorava l'attendibilità, in quanto pienamente coerente con il clima di intimidazione causato dal comportamento dell'imputato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 196, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 398 com. 5 n. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 468 quater, Direttive del Consiglio CEE 25/10/2012 num. 29 art. 22

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)