Sez. 1, Sentenza n. 9326 del 16/06/1998 Ud. (dep. 12/08/1998) Rv. 211285 - 01
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - CONSENSO DELL'AVENTE DIRITTO | Lesioni personali - Validità - Limiti - Fattispecie.
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - CONSENSO DELL'AVENTE DIRITTO
La causa di giustificazione del consenso dell'avente diritto prevista dall'art. 50 cod. pen. può avere efficacia scriminante anche rispetto alle percosse e alle lesioni se viene prestato volontariamente nella piena consapevolezza delle conseguenze lesive all'integrità personale, sempre che queste non si risolvano in una menomazione permanente che, incidendo negativamente sul valore sociale della persona umana, elide la rilevanza del consenso prestato. (Fattispecie concernente pratiche erotiche sadomasochistiche, in relazione alle quali la S.C. ha affermato che, anche a non voler ritenere operante il limite del buon costume sancito dall'art. 5 cod. civ. in materia di atti di disposizione del proprio corpo, ma valga soltanto il divieto di diminuzioni permanenti dell'integrità fisica, non basta ad escludere l'antigiuridicità del fatto il consenso dell'avente diritto espresso nel momento iniziale della condotta, essendo, invece, necessario che il consenso stesso sia presente per l'intero sviluppo di questa, onde la scriminante in esame non può essere invocata allorché l'avente diritto manifesti, esplicitamente o mediante comportamenti univoci, di non essere più consenziente al protrarsi dell'azione cui aveva inizialmente aderito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 50, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 584 CORTE COST., Cod. Pen. art. 586, Cod. Civ. art. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)