Sez. 6, Sentenza n. 11600 del 15/02/2000 Ud. (dep. 13/11/2000) Rv. 220802 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Consigliere comunale - Partecipazione alla delibera di adozione di un piano regolatore generale - Natura generale dell'atto - Configurabilità di un dovere di astensione - Esclusione - Partecipazione alla delibera con la quale si decidono opposizioni al piano regolatore generale proposte da prossimi congiunti del consigliere comunale - Dovere di astensione - Configurabilità.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
In tema di abuso di ufficio, il consigliere comunale non ha il dovere di astenersi da delibere di approvazione di piani regolatori generali, trattandosi di atto finale di un procedimento complesso in cui confluiscono e si compensano molteplici interessi, collettivi o individuali, sicché il voto espresso dal singolo amministratore non riguarda una specifica prescrizione ma il contenuto generale dell'atto. Sussiste invece il dovere di astensione, ed è conseguentemente configurabile il reato in caso di mancata astensione, qualora si tratti di partecipazione a delibere su opposizioni al piano regolatore generale riconducibili a interessi personali sia propri dell'amministratore sia di un prossimo congiunto. (Vedi Cons. Stato, sent. n. 795 dell'11 giugno 1996, p.d. 962188).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 323 CORTE COST., Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 279
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)