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Sez. 1, Sentenza n. 11715 del 01/08/2003 (Rv. 565567 - 01)

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Equa riparazione - Procedimento in camera di consiglio - Questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost. - Manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2003-08-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/565567-01

CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE

In tema di equa riparazione per eccessiva durata dei processi, è manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma quarto, della legge 24 marzo 2001, n. 89, là dove, nel disciplinare il procedimento che si svolge dinanzi alla corte d'appello, rinvia alle disposizioni degli artt. 737 e ss. cod. proc. civ. in tema di rito camerale, rientrando nella piena ed insindacabile discrezionalità del legislatore la scelta di adottare questo particolare rito, evidentemente considerato più snello e quindi meglio adatto alla maggiore rapidità che il giudizio sull'equa riparazione richiede, in considerazione del suo stesso oggetto. Nè può ravvisarsi in ciò violazione alcuna del diritto di difesa e del principio costituzionale del giusto processo, essendo comunque assicurata la possibilità di adire liberamente il giudice, di proporre domande ed eccezioni e di dedurre prove, ed essendo garantiti sia il contraddittorio delle parti sia la terzietà del giudicante.

Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 3 com. 4 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST., Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 111

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)