Sez. 1, Sentenza n. 13794 del 23/03/1976 Ud. (dep. 17/12/1976) Rv. 134983 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ELEMENTO SOGGETTIVO(PSICOLOGICO): DOLO - RAPINA - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - DIFFERENZA DAL REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ELEMENTO SOGGETTIVO(PSICOLOGICO): DOLO - RAPINA - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - DIFFERENZA DAL REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI.*
Il criterio distintivo tra rapina od estorsione ed Esercizio arbitrario delle proprie ragioni, non risiede nella materialita del fatto, che puo essere identico in ciascuna delle dette fattispecie, sibbene nello elemento intenzionale. Nel reato di ragion fattasi l'agente dev'essere animato dal fine di esercitare un diritto, con la coscienza che l'oggetto della pretesa gli competa giuridicamente. Non si esige che tale pretesa sia effettivamente azionabile dinanzi al giudice, ne che sia realmente fondata, bastando la ragionevole opinione da parte dell'autore del reato. Per contro, nella rapina o nell'estorsione l'agente mira a conseguire un profitto ingiusto con la consapevolezza che quanto pretende non gli compete, talche non si rappresenta ragionevolmente alcuna legittima facolta di Azione. Occorrera, di conseguenza, desumere dalle circostanze concrete della condotta l'effettivo intendimento dello agente, verificando se l'asserita finalita di esercitare un diritto corrisponda alla realta oppure sia meramente apparente e pretestuosa. Allo scopo possono considerarsi indici rivelatori della pretestuosita della pretesa: la evidente insussistenza obbiettiva del diritto fatto valere; la pacifica non configurabilita di una qualsiasi tutela giurisdizionale; la manifesta sproporzione tra la pretesa realizzata mediante l'autotutela e quanto effettivamente spetti all'agente.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 628 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)