Sez. L, Sentenza n. 2293 del 09/04/1984 (Rv. 434341 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - D'INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - LAVORATORI AUTONOMI - LAVORATORI AGRICOLI - COLTIVATRICE DIRETTA - RIDUZIONE DELLA PREDETTA CAPACITÀ - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - D'INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - LAVORATORI AUTONOMI - LAVORATORI AGRICOLI - COLTIVATRICE DIRETTA - RIDUZIONE DELLA PREDETTA CAPACITÀ - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Ai fini del riconoscimento o meno della pensione d'Invalidità, l'incidenza sulla capacità di guadagno, delle infermità da cui è affetta una coltivatrice diretta dev'essere valutata in relazione alle operazioni cui l'assicurata è normalmente addetta nell'ambito della sua famiglia, e cioè in relazione ai lavori cosiddetti leggeri o medio-leggeri, come il governo della casa, della stalla, del pollaio, la cernita e l'imballaggio dei prodotti agricoli ecc.. (V 5414/81, mass n 416124).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)