Sez. L - , Ordinanza n. 20648 del 31/08/2017 (Rv. 645607 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ORARIO DI LAVORO - IN GENERE | Turni di reperibilità - Nozione - Diritto del lavoratore all'inserimento - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ORARIO DI LAVORO - IN GENERE
Il servizio di reperibilità non è una mansione in senso tecnico-giuridico, ma costituisce un obbligo accessorio alla prestazione principale, esigibile solo nel caso in cui si presenti quella specifica esigenza che la turnazione è chiamata a soddisfare. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione con la quale il giudice di merito, argomentando dal fatto che l'art. 25 del c.c.n.l. Anigas del 4 maggio 1995 e l'art. 25 del c.c.n.l. Gas-Acqua dell’1 marzo 2002 prevedono che nel servizio di reperibilità si deve avvicendare il maggior numero di lavoratori, aveva riconosciuto al lavoratore escluso il diritto all'inserimento nei turni di reperibilità e aveva condannato l'azienda al risarcimento del danno per le mancate indennità percepite).
Riferimenti normativi: Contr. Coll. 04/05/1995 art. 25, Contr. Coll. 01/03/2002 art. 25, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)