Sez. 6, Sentenza n. 1725 del 21/11/1967 Ud. (dep. 15/01/1968) Rv. 106464 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI -ATTIVO RAVVEDIMENTO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO -RILEVANZA AI FINI DELL'ATTENUANTE - LIMITI.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI -ATTIVO RAVVEDIMENTO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO -RILEVANZA AI FINI DELL'ATTENUANTE - LIMITI.*
La confessione del reo puo - nei congrui casi - essere causa di elisione o attenuazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato solo in relazione a quei reati non offensivi del patrimonio (dai quali derivino conseguenze che si concretino in un danno patrimoniale economico risarcibile), ma nessuna efficacia di tal genere si puo riconoscere alla confessione di colpevolezza relativa al peculato poiche manifestamente la stessa non puo annullare il danno patrimoniale prodotto da quel reato.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)