diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 55359 del 17/06/2016 Ud. (dep. 30/12/2016) Rv. 269039 - 01

PROVE - NOZIONI DI COMUNE ESPERIENZA E FATTI NOTORI | Associazione mafiosa - Esistenza - Prova - Precedenti decisioni dell'autorità giudiziaria - Ricostruzione dei fatti accertati in giudizio - Utilizzabilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-06-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/269039-01

PROVE - NOZIONI DI COMUNE ESPERIENZA E FATTI NOTORI

In tema di valutazione della prova, un fatto "notorio" quale l'esistenza e il radicamento territoriale di un'associazione mafiosa può essere desunto, ai sensi dell'art. 238-bis cod. proc. pen., dalle decisioni irrevocabili dell'autorità giudiziaria, a condizione che il nuovo giudizio verta su fatti avvenuti nelle medesime realtà territoriali, non emerga una variazione delle finalità perseguite dal sodalizio, vi sia una, quanto meno parziale, identità soggettiva tra la formazione storica e la attuale e che il tempo trascorso non sia di entità tale da aver determinato nella memoria dei consociati l'oblio della connotazione mafiosa del gruppo storico. (Fattispecie relativa alla associazione di stampo mafioso denominata "ndrangheta", in cui la Corte ha escluso che dalle precedenti decisioni irrevocabili potesse ricavarsi la prova dell'esistenza di un radicato potere di infiltrazione - ex art. 416 bis cod. pen. - in territori diversi rispetto a quelli oggetto del precedente accertamento).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 238 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 526 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)