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Sez. 2, Sentenza n. 16817 del 27/03/2008 Ud. (dep. 23/04/2008) Rv. 239758 - 01

PROCEDIMENTO PRETORILE - DECRETO DI CITAZIONE - REQUISITI - ENUNCIAZIONE DEL FATTO | Sufficienza - Valutazione - Parametri - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-03-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/239758-01

PROCEDIMENTO PRETORILE - DECRETO DI CITAZIONE - REQUISITI - ENUNCIAZIONE DEL FATTO

In tema di citazione a giudizio, l'imputazione deve contenere l'individuazione dei tratti essenziali del fatto di reato attribuito, dotati di adeguata specificità, in modo da consentire all'imputato di difendersi, mentre e non è necessaria un'indicazione assolutamente dettagliata dell'imputazione. (Nella fattispecie, relativa a delitto di estorsione, la Corte ha giudicato il capo di imputazione contenuto nel decreto di citazione a giudizio sufficientemente circostanziato per rapporto alla individuazione della parte offesa, della occasione estorsiva, del tipo di minaccia avanzata e della somma richiesta).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 429 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 506 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 507 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)