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Sez. 2, Sentenza n. 11884 del 04/10/1985 Ud. (dep. 12/12/1985) Rv. 171313 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - SCOPO PERSEGUITO DALL'AGENTE - CONFIGURABILITÀ IN RIFERIMENTO AL MOMENTO TERMINALE DEL SEQUESTRO - IMPOSSESSAMENTO DELLA COSA ALTRUI - MEZZO ADOPERATO - VIOLENZA O MINACCIA - REATO CONFIGURABILE - RAPINA - CONCORSO DEI REATI.*
Stato
decisa il 1985-10-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/171313-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - SCOPO PERSEGUITO DALL'AGENTE - CONFIGURABILITÀ IN RIFERIMENTO AL MOMENTO TERMINALE DEL SEQUESTRO - IMPOSSESSAMENTO DELLA COSA ALTRUI - MEZZO ADOPERATO - VIOLENZA O MINACCIA - REATO CONFIGURABILE - RAPINA - CONCORSO DEI REATI.*

In tema di sequestro di persona a scopo di estorsione, l'ingiusto profitto cui mira l'agente deve costituire il prezzo della liberazione, il quale è configurabile solo in relazione al momento terminale del sequestro. Se, quindi, in occasione di questo, l'agente si impossessa con violenza o minaccia della cosa altrui il fatto integra gli estremi del reato di rapina, che si trova a concorrere con il delitto di sequestro. (V mass n 153315; (V mass n 136591; (V mass n 123133).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 628 CORTE COST., Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)