Sez. U, Sentenza n. 4813 del 07/03/2006 (Rv. 589614 - 01)
ACQUE - OPERE IDRAULICHE, DI BONIFICA E DERIVAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE - IN GENERE | Conferenza di servizi - Caratteri - Natura - Atto prodromico rispetto alla fase decisoria - Conseguenza - Soggetto competente ad approvare opere idrauliche - Individuazione - Momento rilevante - Epoca dello svolgimento della conferenza di servizi - Esclusione - Momento in cui l'opera viene approvata.
ACQUE - OPERE IDRAULICHE, DI BONIFICA E DERIVAZIONE E UTILIZZAZIONE DELLE ACQUE - IN GENERE
Lo svolgimento della conferenza di servizi, regolata in via generale dall'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce, rispetto al momento in cui l'opera pubblica (nella specie, opere idrauliche) viene approvata, un atto avente valore prodromico, perché persegue il fine di consentire all'autorità che dispone di poteri decisionali di porre a confronto e ponderare l'interesse primario che ad essa fa capo con gli interessi pubblici contigui intestati ad amministrazioni parallele e meritevoli, in quanto tali, di essere presi in considerazione unitamente alle osservazioni dei privati coinvolti. Ne consegue che la competenza del soggetto investito del potere di approvazione dei progetti di opere idrauliche va accertata con riferimento al momento in cui l'opera stessa viene approvata, e non all'epoca di svolgimento della relativa conferenza di servizi.
Riferimenti normativi: Legge 07/08/1990 num. 241 art. 14 CORTE COST., Legge 07/08/1990 num. 241 art. 14 bis CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)