Sez. U, Sentenza n. 9337 del 27/06/2002 (Rv. 555374 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - IN GENERE | Domanda di piccola derivazione di acqua ad uso idroelettrico - Istruttoria relativa da parte della Regione, competente in materia - Procedimento amministrativo - Ricorso alla conferenza di servizi - Legittimità - Fondamento.
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE) - CONCESSIONE - IN GENERE
Ai fini dell'istruttoria sulla richiesta di concessione di piccola derivazione di acqua ad uso idroelettrico, la Regione - competente in materia ai sensi dell'art. 13 del d.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8 e dell'art. 90 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 - ben può, con delibera di Giunta (organo al quale, nella Regione Lombardia, spetta, a termini di statuto, adottare i provvedimenti amministrativi non demandati ad altri organi della Regione o non delegati ad altri enti), istituire una conferenza di servizi onde acquisire e valutare tutti gli elementi relativi alla compatibilità della richiesta concessione con le esigenze ambientali, atteso che il ricorso al modulo procedimentale della conferenza, lungi dall'interferire con la disciplina dettata dall'art. 7 del testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici (approvato con il regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775), rappresenta uno strumento ordinario e di applicazione generale, rivolto a consentire l'emersione e la comparazione dei vari profili di interesse pubblico valutabili ai fini dell'adozione del provvedimento finale.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 7, DPR 15/01/1972 num. 8 art. 13, DPR 24/07/1977 num. 616 art. 90, Legge 07/08/1990 num. 241 art. 14 CORTE COST., Legge 24/12/1993 num. 537 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)