Sez. 1, Sentenza n. 27515 del 19/11/2008 (Rv. 605636 - 01)
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE | Proposizione della querela di falso - Successiva proposizione, nel corso del medesimo giudizio, dell'istanza di disconoscimento della scrittura - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE
Nel caso in cui sia stata proposta in via principale querela di falso, non è consentito in corso di causa - nella specie, nell'atto integrativo presentato a norma dell'art. 164, comma quinto cod. proc. civ. - avanzare un'istanza di disconoscimento della scrittura, poiché la nuova domanda, ontologicamente distinta dalla prima, introducendo elementi costitutivi ed oneri per le parti ben diversi da quelli che integrano quella originariamente formulata, realizzerebbe una inammissibile "mutatio libelli".
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 164 com. 5, Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 214, Cod. Proc. Civ. art. 221
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)