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Sez. 1, Sentenza n. 19925 del 04/04/2014 Ud. (dep. 14/05/2014) Rv. 259616 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Accertamento - Criteri - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-04-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/259616-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI

In tema di accertamento della sussistenza della circostanza aggravante dei motivi futili, non è sufficiente la mera sequenza cronologica tra l'accadimento di un fatto astrattamente idoneo ad integrare un movente sproporzionato e l'azione criminosa, essendo necessaria la positiva dimostrazione che il soggetto attivo si sia effettivamente determinato alla azione in ragione di causale non congrua. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata, nella parte in cui aveva ritenuto la sussistenza dell'aggravante dei futili motivi in relazione ad un omicidio che si assumeva commesso in reazione ad un complimento molesto rivolto dalla vittima alla fidanzata dell'agente nella stessa notte del delitto senza, tuttavia, indicare alcun elemento di prova per dimostrare che questo fatto avesse costituito il concreto movente della condotta del reo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)