Sez. 1, Sentenza n. 39261 del 13/10/2010 Ud. (dep. 05/11/2010) Rv. 248832 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivo futile - Nozione - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
La circostanza aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l'azione criminosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell'evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale. (Nel caso di specie, è stata ravvisata la suddetta aggravante in relazione ad un omicidio commesso nel corso di una aggressione organizzata dall'imputato per costringere la vittima, intimorita dalla presenza di complici armati di coltello, a ritirare una querela presentata a suo carico per precedenti minacce a mano armata).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 576 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)