Sez. 5, Sentenza n. 3996 del 18/11/2004 Ud. (dep. 04/02/2005) Rv. 230430 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE | Soggetti danneggiati dal reato - Attribuzione della relativa veste a coloro che abbiano subito danno, in via mediata e di riflesso, dalla violazione della norma penale - Possibilità - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE
In tema di esercizio arbitrario di una professione, benchè il bene tutelato dall'art. 348 cod. pen. sia costituito dall'interesse generale a che determinate professioni, richiedenti, tra l'altro, particolari competenze tecniche, vengano esercitate soltanto da soggetti che abbiano conseguito una speciale abilitazione amministrativa, e debba quindi ritenersi che l'eventuale lesione del bene anzidetto riguardi in via diretta ed immediata la P.A., ciò non toglie che possano assumere veste di danneggiati quei soggetti che, in via mediata e di riflesso, abbiano subito un pregiudizio dalla violazione della norma penale in questione. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha censurato la decisione del giudice di merito che - improcedibile essendo risultato, per difetto di tempestiva querela, il reato di lesioni colpose - aveva escluso che dalla sola violazione dell'art. 348 cod. pen. potesse ritenersi derivato un danno di cui la costituita parte civile avesse titolo ad essere risarcita).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 348 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 74 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)