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Sez. L, Sentenza n. 6812 del 19/11/1986 (Rv. 448925 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - IMPIEGATO PRIVATO E D'ENTE PUBBLICO ECONOMICO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE CON L'OPERAIO, DISTINZIONI) - ACCERTAMENTO DELL'APPARTENENZA ALLA CATEGORIA OPERAIA OPPURE IMPIEGATIZIA - CRITERI - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA - VALORE PRIMARIO - CRITERI DISTINTIVI ELABORATI IN ASTRATTO - FUNZIONE SECONDARIA - FATTISPECIE RELATIVA AD OPERAI ADDETTI AD IMPIANTI TECNICI.*
Stato
decisa il 1986-11-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/448925-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - IMPIEGATO PRIVATO E D'ENTE PUBBLICO ECONOMICO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE CON L'OPERAIO, DISTINZIONI) - ACCERTAMENTO DELL'APPARTENENZA ALLA CATEGORIA OPERAIA OPPURE IMPIEGATIZIA - CRITERI - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA - VALORE PRIMARIO - CRITERI DISTINTIVI ELABORATI IN ASTRATTO - FUNZIONE SECONDARIA - FATTISPECIE RELATIVA AD OPERAI ADDETTI AD IMPIANTI TECNICI.*

L'accertamento dell'appartenenza del lavoratore alla categoria operaia oppure a quella impiegatizia dev'essere compiuto, dal giudice del merito, alla stregua della contrattazione collettiva applicabile al rapporto, la quale va interpretata secondo i canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 e seguenti cod. civ., e non già in base a criteri distintivi elaborati in astratto, come quelli basati sulla manualità o sull'intellettualità del lavoro oppure sul tipo di collaborazione ("nell'impresa" o "all'impresa") prestata dal dipendente, ai quali (ammessane l'utilità o l'applicabilità alla stregua della realtà aziendale odierna) può solo assegnarsi una secondaria funzione di riscontro. (principio affermato con riferimento ad operai, dipendenti di un istituto di credito, addetti al funzionamento e alla manutenzione di impianti tecnici). (Conf 2624/85, mass n 440426).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Regio Decr. Legge 13/11/1924 num. 1825 art. 1, Contr. Coll. 22/07/1976

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)