Sez. 3, Sentenza n. 2 del 07/01/1988 (Rv. 456667 - 01)
PRESCRIZIONE CIVILE - INTERRUZIONE - ATTI INTERRUTTIVI - IN GENERE - FATTO ILLECITO DEL DIPENDENTE DELLO STATO - RESPONSABILITÀ DIRETTA DELLO STATO - DIRITTO DEL DANNEGGIATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - PRESCRIZIONE - ATTI INTERRUTTIVI - ATTI POSTI IN ESSERE NEI CONFRONTI DI MINISTERO INCOMPETENTE - IDONEITÀ - (FATTISPECIE IN TEMA DI RICHIESTA DI DANNI PER COMPORTAMENTO ILLECITO DI APPARTENENTI ALLA PUBBLICA SICUREZZA RIVOLTA, INVECE CHE AL COMPETENTE MINISTRO DEGLI INTERNI, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO).*
PRESCRIZIONE CIVILE - INTERRUZIONE - ATTI INTERRUTTIVI - IN GENERE - FATTO ILLECITO DEL DIPENDENTE DELLO STATO - RESPONSABILITÀ DIRETTA DELLO STATO - DIRITTO DEL DANNEGGIATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - PRESCRIZIONE - ATTI INTERRUTTIVI - ATTI POSTI IN ESSERE NEI CONFRONTI DI MINISTERO INCOMPETENTE - IDONEITÀ - (FATTISPECIE IN TEMA DI RICHIESTA DI DANNI PER COMPORTAMENTO ILLECITO DI APPARTENENTI ALLA PUBBLICA SICUREZZA RIVOLTA, INVECE CHE AL COMPETENTE MINISTRO DEGLI INTERNI, AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO).*
Lo stato, con riguardo alla responsabilità extracontrattuale da fatto illecito del suo dipendente, si presenta quale persona giuridica unica e direttamente obbligata in relazione al rapporto organico o di immedesimazione, che lega allo stato le persone fisiche agenti, quali che siano gli inquadramenti organizzativi e le mansioni del dipendente autore dell'illecito. Ne consegue che gli Atti interruttivi della prescrizione del diritto al risarcimento sono validi ed efficaci anche se posti in essere nei confronti di un ministro diverso da quello al vertice della branca o settore amministrativo da cui l'autore dell'illecito dipende gerarchicamente. (nella specie, alla luce del ribadito principio, la S.C. ha riconosciuto astratta efficacia interruttiva alla richiesta di danni per comportamento illecito di appartenenti alla pubblica sicurezza in occasione di indagini di polizia giudiziaria, rivolta al ministro di grazia e giustizia invece che al competente ministro degli interni, e non alle analoghe richieste rivolte al Presidente della Repubblica ed al Presidente della commissione giustizia del Senato, siccome titolari di uffici estranei all'organizzazione ed allo svolgimento dell'attività amministrativa dello stato). (V 2351/72, mass n 359740; (V 100/70, mass n 344799).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2943
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)