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Sez. 2, Sentenza n. 360 del 13/01/1995 (Rv. 489667 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - IN GENERE | Azione proposta in sede possessoria e petitoria - Diversità di "petitum" e "causa petendi" - Provvedimenti emessi in sede possessoria e argomentazioni svolte nella sentenza che ha definito quel giudizio - Cosa giudicata - Determinazione - Criteri.
Stato
decisa il 1995-01-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/489667-01

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - IN GENERE

Le azioni proposte, rispettivamente, in sede possessoria e petitoria sono caratterizzate dall'assoluta diversità di "petitum" e di "causa petendi" e, conseguentemente, nel giudizio petitorio non possono essere invocati né i provvedimenti emessi in sede possessoria, né le argomentazioni svolte nella sentenza che ha definito quel giudizio, atteso che queste ultime, in tanto hanno rilevo, in quanto si trovino in connessione logica e causale con le statuizioni decisorie, così che il giudicato non può riferirsi alle argomentazioni che non ne costituiscano un presupposto logico indispensabile.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 705 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)