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Sez. 1, Sentenza n. 4829 del 24/04/1993 (Rv. 482013 - 01)

Procedimento civile - Domanda giudiziale - Nuova domanda | Espropriazione per pubblica utilità - Indennità di esproprio - Determinazione - Stima - Opposizione alla stima - Richiesta di determinazione della giusta indennità per terreni definiti agricoli - Conclusioni - Precisazione - Indennità - Richiesta di determinazione sulla base della natura edificatoria dei terreni - Domanda nuova - Configurabilità - Ammissibilità - Esclusione.
Stato
decisa il 1993-04-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/482013-01

Procedimento civile - Domanda giudiziale - Nuova domanda

In tema di espropriazione per pubblica utilità, una volta proposta opposizione alla stima per la determinazione della giusta indennità di terreni dallo stesso espropriato definiti agricoli - seminativi irrigui -, costituisce domanda nuova, non consentita ai sensi degli artt. 183 e 184 cod. proc. civ., la richiesta formulata in sede di precisazione delle conclusioni di determinazione dell'indennità sulla base della natura edificatoria dei terreni stessi, importando tale richiesta non solo un ampliamento del "petitum" sostanziale, ma anche una immutazione degli elementi di fatto posti a fondamento della pretesa, con l'introduzione di temi di indagine e di decisione del tutto nuovi che alterano radicalmente i termini dell'originaria controversia.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)