Sez. U, Sentenza n. 3923 del 24/11/1975 (Rv. 378185 - 01)
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI FAMIGLIA - IN GENERE - ACCERTAMENTO DELL'IMPONIBILE - MOTIVAZIONE - OBBLIGATORIETA - CONTENUTO.*
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTA DI FAMIGLIA - IN GENERE - ACCERTAMENTO DELL'IMPONIBILE - MOTIVAZIONE - OBBLIGATORIETA - CONTENUTO.*
La pura e semplice elencazione dei cespiti posseduti dal contribuente, la generica affermazione della loro notevole redditivita e la supposizione, disancorata da qualsiasi raffronto fra dati concreti, dell'avvenuta detrazione dei carichi fiscali non bastano ad integrare un motivato accertamento dell'imponibile ai fini dell'imposta di famiglia, in quanto tale accertamento deve aver inizio col tener conto analiticamente dei vari redditi e proventi del soggetto passivo dell'imposta, depurati delle spese di produzione e degli oneri tributari e patrimoniali che li gravano, proseguire con la valutazione presuntiva, che - pur potendo spaziare in una notevole sfera di discrezionalita - deve nondimeno ricollegarsi a presupposti obbiettivi e ad ulteriori specificazioni e valutazioni, secondo i criteri dettati dalla comune esperienza, delle singole fonti di reddito e concludersi con il coacerva di tutte le sue componenti. (V 24/73, mass n 361777).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 117 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)