Sez. 3, Sentenza n. 6806 del 18/06/1993 (Rv. 482814 - 01)
Procedimenti sommari - Per convalida di sfratto per finita locazione - Opposizione dell'intimato - In genere | Effetti - Instaurazione del procedimento ordinario - Mutamento della "causa petendi" da parte del locatore - Deduzione di nuove eccezioni e proposizione di domande riconvenzionali da parte del conduttore - Ammissibilità.
Procedimenti sommari - Per convalida di sfratto per finita locazione - Opposizione dell'intimato - In genere
Nel procedimento per convalida di sfratto, l'opposizione dell'intimato, ex art. 665 cod. proc. civ., determina la conclusione del procedimento a carattere sommario e l'instaurazione di un procedimento nuovo ed autonomo con rito ordinario, nel quale le parti possono esercitare tutte le facoltà connesse alle rispettive posizioni, ivi compresa per il locatore la possibilità di proporre a fondamento della domanda una "causa petendi" diversa da quella originariamente formulata e per il conduttore, la possibilità di dedurre nuove eccezioni e di spiegare domande riconvenzionali.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 665 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 667 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)