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Sez. 2 - , Sentenza n. 14477 del 05/03/2020 Ud. (dep. 11/05/2020) Rv. 279193 - 01

NOTIFICAZIONI - IN GENERE | Notificazioni all’imputato presso il difensore domiciliatario - Mancata attivazione della "pec" da parte del difensore - Notifica eseguita mediante deposito in cancelleria dell’atto - Legittimità - Ragioni.
Stato
decisa il 2020-03-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279193-01

NOTIFICAZIONI - IN GENERE

In tema di notificazioni all'imputato presso il difensore domiciliatario, nel caso in cui questi non abbia attivato la p.e.c., è legittima la notifica eseguita mediante deposito dell'atto in cancelleria ai sensi dell'art. 16, comma 6, d.l. n. 179 del 2012, poiché, una volta eletto domicilio presso l'avvocato, le notifiche devono essere eseguite con le forme e le modalità stabilite per il professionista, a nulla rilevando l'eventuale diversa disciplina stabilita per l'imputato. (In motivazione la Corte ha evidenziato che la normativa sulle notificazioni ha riguardo al luogo in cui queste devono essere eseguite ed al loro destinatario materiale e non, invece, alla persona fisica, eventualmente diversa, cui l'atto è destinato).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 157 com. 8 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 148 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 161 CORTE COST., Decreto Legge 18/10/2012 num. 179 art. 16 com. 6 CORTE COST., Legge 17/12/2012 num. 221 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)