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Sez. 3, Sentenza n. 10489 del 01/06/2004 (Rv. 573318 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Danno discendente da reato - Sussistenza della colpa affermata in base ad una presunzione di legge (nella specie, di cui all'art. 2054 cod.civ.) - Risarcimento del danno non patrimoniale - Ammissibilità - Conseguenze - Motivo di ricorso relativo alla mancata ammissione delle istanze istruttorie volte a dimostrare la colpa in concreto - Inammissibilità-.
Stato
decisa il 2004-06-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/573318-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)

Alla risarcibilità del danno non patrimoniale "ex" artt. 2059 cod. civ. e 185 cod. pen. non osta il mancato positivo accertamento della colpa dell'autore del danno se essa, come nel caso di cui all'art. 2054 cod. civ., debba ritenersi sussistente in base ad una presunzione di legge e se, ricorrendo la colpa, il fatto sarebbe qualificabile come reato. (In applicazione di tale principio di diritto, la S.C. ha dichiarato inammissibile il motivo di impugnazione con il quale si contestava il rigetto della richiesta di consulenza cinematica volta ad accertare la reale dinamica di un incidente stradale, in quanto la richiesta era funzionalizzata alla ritenuta necessità, ormai superata dagli ultimi arresti giurisprudenziali della Corte, di accertare in concreto la responsabilità dell'autore del fatto illecito, dipendente dalla circolazione di un veicolo a motore, onde ottenere il risarcimento del danno morale).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)