Sez. L, Sentenza n. 19422 del 18/12/2003 (Rv. 569048 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE | Collocazione in mobilità dei lavoratori - Contributo relativo - Concordato preventivo - Esonero, ai sensi all'art. 3, comma terzo, legge n. 223 del 1991 - Presupposto - Ammissione della impresa alla procedura - Nomina del commissario giudiziale - Necessità - Avvio del procedimento da parte dell'imprenditore contestuale alla domanda di ammissione alla procedura concorsuale - Esonero - Esclusione - Fondamento.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE
Premesso che la procedura di concordato preventivo inizia con l'emissione del decreto del Tribunale, che la dichiara aperta e nomina il giudice delegato e il commissario giudiziale, e non già con il deposito del ricorso per l'ammissione alla procedura, deve escludersi che il beneficio dell'esonero dal pagamento del contributo di mobilità, previsto dall'art. 3, comma terzo, della legge 23 luglio 1991, n. 223, spetti nel caso in cui l'atto con il quale viene avviata la procedura per il licenziamento collettivo del personale - che costituisce l'atto richiesto per la collocazione in mobilità "gratuita" per le imprese in concordato preventivo con cessione dei beni soggette alla disciplina dell'intervento straordinario di integrazione salariale con conseguente esonero dal pagamento del contributo previsto dall'art. 5, comma quarto, della citata legge n. 223 del 1991 - sia stato adottato non dal commissario giudiziale, successivamente al decreto di ammissione dell'impresa alla procedura concorsuale, ma dallo stesso imprenditore ancora prima di questo momento, contestualmente al deposito della istanza di ammissione al concordato preventivo.
Riferimenti normativi: Legge 23/07/1991 num. 223 art. 3 CORTE COST., Legge 23/07/1991 num. 223 art. 5 CORTE COST. PENDENTE, Legge 19/07/1993 num. 236 CORTE COST., Decreto Legge 20/05/1993 num. 148 art. 7 com. 8
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)