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Sez. L, Sentenza n. 3950 del 25/11/1975 (Rv. 378224 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA SULLE MODALITA DELL'INFORTUNIO - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE SU DIRITTI DISPONIBILI - CONTRASTO CON L'ART 38 COST - QUESTIONE DI LEGITTIMITA - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
Stato
decisa il 1975-11-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/378224-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA SULLE MODALITA DELL'INFORTUNIO - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE SU DIRITTI DISPONIBILI - CONTRASTO CON L'ART 38 COST - QUESTIONE DI LEGITTIMITA - MANIFESTA INFONDATEZZA.*

Le dichiarazioni rese dal lavoratore all'ispettore dell'istituto di previdenza sulle modalita dell'infortunio, hanno valore di confessione stragiudiziale su diritti disponibili e, pertanto, fanno piena prova contro il dichiarante a norma dell'art 2733 cod civ, in quanto i diritti del lavoratore, anche se derivanti da norme inderogabili, una volta acquisiti diventano, di norma, disponibili, e possono, quindi, prescriversi e formare oggetto di transazione. Ne consegue la manifesta infondatezza della questione di legittimita costituzionale, per contrasto con l'art 38 Costituzione; dell'art 2733 cod civ per la parte in cui conferisce alle anzidette dichiarazioni valore di prova legale contro il lavoratore assicurato, in quanto la citata norma costituzionale, affermando il principio della sicurezza sociale, tutela soltanto il diritto alle previste prestazioni previdenziali, ma non esclude che questo diritto, una volta acquisito dallo assicurato, diventi disponibile. (Conf 1935/75, mass n 375634).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 38, Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2735, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 114

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)