Sez. L, Sentenza n. 3224 del 15/05/1980 (Rv. 407015 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROVA - IN GENERE - INAIL - ASSICURAZIONE INFORTUNI SUL LAVORO - IN GENERE - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA SULLE MODALITA DELL'INFORTUNIO - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE SU DIRITTI DISPONIBILI - CONFIGURABILITA - CONSEGUENZE - QUESTIONI DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DELL'ART 2733 PER CONTRASTO CON L'ART 38 COST - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROVA - IN GENERE - INAIL - ASSICURAZIONE INFORTUNI SUL LAVORO - IN GENERE - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA SULLE MODALITA DELL'INFORTUNIO - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE SU DIRITTI DISPONIBILI - CONFIGURABILITA - CONSEGUENZE - QUESTIONI DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DELL'ART 2733 PER CONTRASTO CON L'ART 38 COST - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
Le dichiarazioni rese dal lavoratore all'ispettore dell'istituto di previdenza sulle modalita dell'infortunio hanno valore di confessione stragiudiziale su diritti disponibili e, pertanto, fanno piena prova contro il dichiarante a norma dell'art 2733 cod civ, in quanto i diritti del lavoratore, anche se derivanti da norme inderogabili, una volta acquisiti diventano, di norma, disponibili. Ne consegue la manifesta infondatezza della questione di legittimita costituzionale, per contrasto con l'art 38 della Costituzione, dell'art 2733 cod civ per la parte in cui conferisce alle anzidette dichiarazioni valore di prova legale contro il lavoratore assicurato, in quanto la citata norma costituzionale, affermando il principio della sicurezza sociale, tutela soltanto il diritto alle previste prestazioni previdenziali, ma non esclude che questo diritto, una volta acquisito dall'assicurato, diventi disponibile. (Conf 5244/78, mass n 395009; (Conf 3950/75, mass n 378224; (Conf 1935/75, mass n 375634).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 38, Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2735, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 114
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)