Sez. 3, Sentenza n. 3022 del 26/08/1975 (Rv. 377113 - 01)
VENDITA - OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE - CONSEGNA DELLA COSA - COSA DIVERSA DALLA PATTUITA (ALIUD PRO ALIO) - IN GENERE - VENDITA DI AUTOVEICOLO PARZIALMENTE RICOSTRUITO - MANCANZA DEL NUMERO DI TELAIO - NUOVA PUNZONATURA AD INIZIATIVA DEL VENDITORE IMPEDITA DAL COMPRATORE - CONSEGNA DI ALIUD PRO ALIO - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
VENDITA - OBBLIGAZIONI DEL VENDITORE - CONSEGNA DELLA COSA - COSA DIVERSA DALLA PATTUITA (ALIUD PRO ALIO) - IN GENERE - VENDITA DI AUTOVEICOLO PARZIALMENTE RICOSTRUITO - MANCANZA DEL NUMERO DI TELAIO - NUOVA PUNZONATURA AD INIZIATIVA DEL VENDITORE IMPEDITA DAL COMPRATORE - CONSEGNA DI ALIUD PRO ALIO - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
Non si ha consegna di aliud pro alio nel caso di vendita di un autoveicolo parzialmente ricostruito e percio mancante del numero di telaio che ne costituisce il dato di identificazione, qualora il venditore abbia trattenuto i documenti di circolazione per provvedere alla regolarizzazione prevista dall'art 52 del tu 15 giugno 1959, n 393 (impressione di un numero distintivo, preceduto e seguito dal marchio con punzone dell'ispettorato per la motorizzazione civile), e questa non abbia potuto avvenire per fatto del compratore, che si sia rifiutato di presentare la macchina per la nuova punzonatura del telaio. Infatti, dal momento che il venditore aveva fatto quanto occorreva perche l'autoveicolo, gia strutturalmente idoneo alla funzione propria di quel genus, conseguisse senza indugio tutti i requisiti necessari per poter legittimamente circolare sulle strade pubbliche, non si puo ritenere che la cosa compravenduta e consegnata fosse inidonea ad assolvere alla destinazione economico-sociale propria di un autoveicolo e, quindi, a soddisfare in concreto i bisogni dell'acquirente e che, pertanto, fosse stata consegnata una cosa appartenente ad un genus diverso da quello pattuito. (V 497/52).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1453, Cod. Civ. art. 1497, Cod. Strada art. 52, Legge 15/06/1959 num. 393 art. 52
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)