Sez. 3, Sentenza n. 815 del 20/02/1978 (Rv. 390159 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - RISARCIMENTO DEL DANNO PER LA MORTE DI UN CONGIUNTO - CALCOLO DI UNO SCARTO TRA VITA FISICA E VITA LAVORATIVA IN PERCENTUALE INFERIORE A QUELLA PROSPETTATA DALLA PARTE - EXTRAPETIZIONE - ESCLUSIONE.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - NOZIONE - RISARCIMENTO DEL DANNO PER LA MORTE DI UN CONGIUNTO - CALCOLO DI UNO SCARTO TRA VITA FISICA E VITA LAVORATIVA IN PERCENTUALE INFERIORE A QUELLA PROSPETTATA DALLA PARTE - EXTRAPETIZIONE - ESCLUSIONE.*
Poiche il vizio di extra od ultra petizione e configurabile solo con riferimento ai fatti posti a fondamento della domanda ed al petitum della medesima, deve escludersi che incorra in tale vizio il giudice del merito il quale, nel rispetto degli indicati elementi, liquidi il danno derivante dalla perdita di un congiunto con il calcolo di uno scarto fra vita fisica e vita lavorativa in percentuale inferiore a quella prospettata dalla parte. (V 3306/75, mass n 377430).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)