Sez. 2, Sentenza n. 2072 del 08/11/2011 Ud. (dep. 19/01/2012) Rv. 251767 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI | Diritto al riconoscimento ai permessi ex art. 33 legge n. 104 del 1992 - Dichiarazione sostitutiva di certificazione - Falsa attestazione - Falsità ideologica - Sussistenza - Ragioni.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN ATTI PUBBLICI
Integra il delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, la condotta di colui che attesta falsamente, in una dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 2 legge 4 aprile 1968, n. 15, il diritto al riconoscimento dei permessi ex art. 33 legge 5 febbraio 1992, n. 104, per accudire un familiare portatore di handicap, in realtà deceduto in epoca antecedente. La Corte ha chiarito che si tratta, infatti, di dichiarazione che costituisce presupposto indispensabile del provvedimento autorizzatorio, che ha natura pubblicistica, essendo la sua adozione collegata al riconoscimento di un diritto, mentre non rileva la natura privata del rapporto di lavoro del dipendente autorizzato.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 483, Legge 01/04/1968 num. 15 art. 2, Legge 05/02/1992 num. 104 art. 33 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)