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Sez. 3, Sentenza n. 23278 del 06/04/2004 Ud. (dep. 19/05/2004) Rv. 229421 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA | Dichiarazioni del minore vittima di reati sessuali - Criterio di valutazione.
Stato
decisa il 2004-04-06
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/229421-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - OGGETTO E LIMITI - PERSONA OFFESA

La valutazione del contenuto delle dichiarazioni del minore, che sia parte offesa in un reato di tipo sessuale, deve essere effettuata in riferimento al modo di rapportarsi del minore rispetto alla sfera sessuale e in quanto presuppone una percezione ed un approccio diretti, è riservata ai giudici del merito. Infatti, la credibilità di un bambino deve essere esaminata in senso omnicomprensivo, valutando la posizione psicologica del dichiarante rispetto al contesto delle situazioni interne ed esterne, la sua attitudine a testimoniare - che coinvolge la capacità di recepire le informazioni, ricordarle e raccordarle -, le sue condizioni emozionali in riferimento alle relazioni con il mondo esterno ed alle dinamiche familiari, nonché i processi di rielaborazione cognitiva delle vicende vissute, processi tanto più limitati quanto più il bambino è in tenera età.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 194, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 196, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 196

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)