Sez. 4, Sentenza n. 29 del 06/10/1987 Ud. (dep. 08/01/1988) Rv. 177327 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - CONCORSO MORALE - ESTREMI - CONCORSO IN OMICIDIO VOLONTARIO - CARATTERE DELLA PARTECIPAZIONE AL REATO - VOLONTÀ DI MINACCIA - ESCLUSIONE DEL CONCORSO.*
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - CONCORSO MORALE - ESTREMI - CONCORSO IN OMICIDIO VOLONTARIO - CARATTERE DELLA PARTECIPAZIONE AL REATO - VOLONTÀ DI MINACCIA - ESCLUSIONE DEL CONCORSO.*
La partecipazione morale nel reato, che può manifestarsi indifferentemente con qualsiasi attività che agisca positivamente sul proposito dell'autore dello stesso, rafforzandolo, deve essere sorretta dalla volontà di cooperare alla produzione dell'evento criminoso, esprimendo un intento eguale a quello di colui che materialmente lo produce. Ne consegue che non è configurabile il concorso morale in omicidio volontario di colui il quale, reagendo a fronte delle reiterate ingiurie e minacce rivoltegli dalla vittima, con la quale pure vi erano ragioni di astio, abbia posto in essere una condotta caratterizzata dalla volontà di minacciare la vittima stessa e non già di ucciderla: evento che si verifica ad opera di altro agente.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)