Sez. L, Sentenza n. 20533 del 13/10/2015 (Rv. 637735 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - LIBERTÀ E DIGNITÀ DEL LAVORATORE - TUTELA DELLA SALUTE E DELL'INTEGRITÀ FISICA | Responsabilità del datore di lavoro - Comportamento colposo del lavoratore nello svolgimento delle ordinarie mansioni - Necessità legata al procedimento lavorativo - Abnormità e imprevedibilità della condotta - Accertamento - Fondamento - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - LIBERTÀ E DIGNITÀ DEL LAVORATORE - TUTELA DELLA SALUTE E DELL'INTEGRITÀ FISICA
In ipotesi di infortunio sul lavoro, non è qualificabile come abnorme il comportamento del lavoratore che intervenga, nell'esecuzione delle ordinarie mansioni assegnate, su un macchinario per effettuare una riparazione, qualora ciò sia dettato da una necessità, non solo possibile, ma anche probabile del procedimento lavorativo, posto che l'obbligo datoriale di proteggere l'incolumità del dipendente, nonostante l'imprudenza e la negligenza dello stesso, comprende anche la vigilanza circa l'effettivo rispetto delle misure di protezione predisposte. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la pronuncia di merito, di rigetto della domanda risarcitoria degli eredi di lavoratore, ritenendo la necessità di un'adeguata motivazione, sia circa la verifica della sussistenza di un idoneo sistema di sicurezza, sia in ordine al giudizio sull'abnormità e l'imprevedibilità della condotta del lavoratore, che infilandosi in uno spazio di 39 cm dal suolo aveva superato un cancelletto posto a protezione di una macchina sbobinatrice).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)