Sez. 2, Sentenza n. 25320 del 05/05/2016 Cc. (dep. 17/06/2016) Rv. 267007 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - DECRETO - RICHIESTA DI RIESAME | Valutazione del "fumus commissi delicti" - Poteri e doveri del giudice - Fattispecie.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - SEQUESTRI - DECRETO - RICHIESTA DI RIESAME
In sede di riesame del sequestro probatorio il Tribunale è chiamato a verificare l'astratta configurabilità del reato ipotizzato, valutando il "fumus commissi delicti" in relazione alla congruità degli elementi rappresentati, non già nella prospettiva di un giudizio di merito sulla concreta fondatezza dell'accusa, bensì con esclusivo riferimento alla idoneità degli elementi, su cui si fonda la notizia di reato, a rendere utile l'espletamento di ulteriori indagini per acquisire prove certe o ulteriori del fatto, non altrimenti esperibili senza la sottrazione del bene all'indagato o il trasferimento di esso nella disponibilità dell'autorità giudiziaria. (Nella fattispecie, la Corte ha censurato l'ordinanza di annullamento del decreto di perquisizione e sequestro probatorio, emessa dal tribunale del riesame in un procedimento per reato associativo, in cui l'insussitenza del "fumus" era stata motivata osservando che le dichiarazioni dei collaboratori erano generiche ed imprecise, che i rapporti commerciali intrattenuti dall'imputato con esponenti delle cosche mafiose erano assolutamente ordinari, e che dal contenuto di alcune delle intercettazioni riportate nel decreto emergeva una figura dell'indagato diversa da quella dell'imprenditore colluso con la mafia).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 253, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 257, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)