Sez. 5 - , Sentenza n. 19065 del 12/12/2019 Ud. (dep. 23/06/2020) Rv. 279344 - 01
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - DIFESA LEGITTIMA - IN GENERE | Art. 52 cod. pen. nella formulazione di cui alla legge n. 36 del 2019 - Introduzione o trattenimento di altri nel proprio domicilio – Presunzione di proporzionalità della reazione – Condizioni - Fattispecie.
REATO - CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE - DIFESA LEGITTIMA - IN GENERE
In tema di legittima difesa cd. domiciliare, la presunzione di proporzionalità della reazione difensiva per respingere colui che si sia illecitamente introdotto, o illecitamente si trattenga, all'interno del domicilio o dei luoghi a questo equiparati, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, secondo una interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata dell'art. 52, comma quarto, cod. pen., introdotto dalla legge 26 aprile 2019, n. 36 - che individua come ragionevole la facoltà eccezionale di autodifesa solo quando la tutela pubblica non sia in concreto possibile – presuppone la sussistenza delle precondizioni della necessità ed inevitabilità della difesa e dell'attualità del pericolo dell'offesa, non altrimenti contenibile, il cui rigoroso accertamento è rimesso all'apprezzamento del giudice e non può essere preventivamente ritenuto. (Fattispecie relativa al delitto di omicidio commesso mediante l'esplosione di colpi di fucile verso la vittima che, dopo aver minacciato di morte l'agente ed i suoi familiari, disarmata tentava di scavalcare il cancello esterno dell'abitazione, in cui la Corte ha escluso la configurabilità della scriminante non ravvisando l'attualità del pericolo di offesa, per il contesto specifico, la distanza e la reciproca posizione dei soggetti, nè la sussistenza della necessità difensiva, non avendo la vittima impiegato violenza o prospettato la minaccia di uso di arma o di altri strumenti di coazione fisica).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 2 com. 2 lett. A, Cod. Pen. art. 52, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 614, Legge 13/02/2006 num. 59, Legge 26/04/2019 num. 36 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)