Sez. 3, Sentenza n. 228 del 24/09/1982 Ud. (dep. 13/01/1983) Rv. 156879 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE.*
Per aversi reato continuato, in via ordinaria, le singole azioni (od omissioni), anche quelle successive alla prima, debbono essere previste sin dall'inizio, nei loro elementi caratteristici e individuanti, nel quadro del disegno criminoso concepito; tuttavia è possibile che delle violazioni successive facciano parte anche elementi ancora incerti al momento in cui l'agente se le rappresenta, tali che lo stesso verificarsi dell'ulteriore Azione (od omissione) prefigurata debba fin dall'inizio considerarsi meramente eventuale, ancorché previsto e genericamente deliberato. (Conf mass n 133056; (Conf mass n 135873; (V mass n 137868; (V mass n 140813; (V mass n 138770; (V mass n 144785, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)