Sez. 6, Sentenza n. 3067 del 04/10/1999 Cc. (dep. 14/12/1999) Rv. 214946 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE | Domicilio informatico - Nozione - Individuazione - Tutela, da parte dell'art. 615 ter cod. pen., dei soli contenuti personalissimi dei dati racchiusi nel sistema informatico - Esclusione - Estensione della tutela anche ai contenuti economico-patrimoniali di detti dati - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE
Con la previsione dell'art. 615 ter cod. pen., introdotto a seguito della legge 23 dicembre 1993, n. 547, il legislatore ha assicurato la protezione del "domicilio informatico" quale spazio ideale (ma anche fisico in cui sono contenuti i dati informatici) di pertinenza della persona, ad esso estendendo la tutela della riservatezza della sfera individuale, quale bene anche costituzionalmente protetto. Tuttavia l'art. 615 ter cod. pen. non si limita a tutelare solamente i contenuti personalissimi dei dati raccolti nei sistemi informatici protetti, ma offre una tutela più ampia che si concreta nello "jus excludendi alios", quale che sia il contenuto dei dati racchiusi in esso, purché attinente alla sfera di pensiero o all'attività, lavorativa o non, dell'utente; con la conseguenza che la tutela della legge si estende anche agli aspetti economico-patrimoniali dei dati sia che titolare dello "jus excludendi" sia persona fisica, sia giuridica, privata o pubblica, o altro ente.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 615 ter, Legge 23/12/1993 num. 547 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)