Sez. 3, Sentenza n. 10987 del 10/12/1996 (Rv. 501181 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - CAUSALITÀ (NESSO DI) | Rapporto fra danneggiante e danneggiato - Invocazione della responsabilità di terzi - Interesse del danneggiante - Sussistenza - Condizioni - Conseguenze dannose dell'evento - Tentativo del terzo di eliminarle - Conseguente aggravamento delle stesse - Responsabilità del danneggiante - Sussistenza.
RESPONSABILITÀ CIVILE - CAUSALITÀ (NESSO DI)
Il danneggiante, nei rapporti con il danneggiato, ha interesse ad invocare la responsabilità di terzi soltanto se può dimostrare l'interruzione del nesso causale tra la propria condotta e l'evento dannoso, e cioè che questo è stato determinato dall'eccezionale efficienza causale della sopravvenuta condotta altrui. Viceversa ne è responsabile, anche se altri, nel tentativo di eliminare le conseguenze dannose di esso, le hanno invece aggravate.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2236, Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)