Sez. 6, Sentenza n. 4650 del 27/01/1989 Ud. (dep. 03/04/1989) Rv. 180921 - 01
STUPEFACENTI - IN GENERE - ABITUALITÀ E CONTINUITÀ DELL'ATTIVITÀ DI SPACCIO - GIUDICE - CONCLUSIONE CHE L'IMPUTATO SI SIA PROCURATO UNA QUANTITÀ NON MODICA DI SOSTANZA - LEGITTIMITÀ.*
STUPEFACENTI - IN GENERE - ABITUALITÀ E CONTINUITÀ DELL'ATTIVITÀ DI SPACCIO - GIUDICE - CONCLUSIONE CHE L'IMPUTATO SI SIA PROCURATO UNA QUANTITÀ NON MODICA DI SOSTANZA - LEGITTIMITÀ.*
Dal fatto dell'abitualità e continuità dell'attività di spaccio esercitata dall'imputato, il giudice ben può trarre la conclusione che questi si sia procurato una quantità non modica di sostanza stupefacente, essendo del tutto inverosimile che il trafficante se ne rifornisca di volta in volta in minima quantità, posto che quest'ultima ipotesi appare in stridente contrasto con una regola d'esperienza.*
Riferimenti normativi: Legge 22/12/1975 num. 685 art. 71 CORTE COST., Legge 22/12/1975 num. 685 art. 72 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)