Sez. 5, Sentenza n. 6233 del 05/05/1983 Ud. (dep. 05/07/1983) Rv. 159729 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - PROVA LIBERATORIA - CERTEZZA DELLA VERITÀ DELL'ADDEBITO - NECESSITÀ - PROVA INCOMPLETA - ASSOLUZIONE CON FORMULA DUBITATIVA - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - PROVA LIBERATORIA - CERTEZZA DELLA VERITÀ DELL'ADDEBITO - NECESSITÀ - PROVA INCOMPLETA - ASSOLUZIONE CON FORMULA DUBITATIVA - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
La prova liberatoria di cui all'art. 596, comma quarto, cod. pen., costituisce causa di esclusione della pena solo quando sia piena e completa: quando, cioè, si raggiunga la certezza che i fatti attribuiti sono veri in tutti gli elementi che hanno idoneità offensiva. Ne deriva che l'imputato non può essere assolto con formula dubitativa qualora sia insufficiente la prova della verità dell'addebito diffamatorio. (Conf mass n 127740; (Conf mass n 116098).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Cod. Pen. art. 596 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)