Sez. 3, Sentenza n. 6938 del 23/06/1993 (Rv. 482876 - 01)
Risarcimento del danno - Morte di congiunti (parenti della vittima) | Morte di un congiunto causata da un atto illecito penale - Risarcibilità dei danni morali - Presupposti - Fattispecie.
Risarcimento del danno - Morte di congiunti (parenti della vittima)
La risarcibilità dei danni morali per la morte di un congiunto causata da atto illecito penale presuppone, oltre al rapporto di parentela, anche la perdita, in concreto, di un effettivo e valido sostegno morale, non riscontrabile in mancanza di una situazione di convivenza, ove si tratti di soggetto che, per il tipo di parentela, non abbia diritto di essere assistito anche moralmente dalla vittima. (Nella specie, la S.C., in base all'indicato principio ha confermato la decisione di merito che aveva escluso il diritto al risarcimento dei danni morali per i nonni non conviventi con la vittima).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)