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Sez. L, Sentenza n. 9821 del 11/11/1996 (Rv. 500456 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IN GENERE | Natura e funzione - Gravame in senso stretto - Configurabilità - Deduzione di un vizio della sentenza impugnata - Necessità - Esclusione - Motivi di appello - Mera ingiustizia della decisione per inidoneità delle valutazioni di merito - Sufficienza.
Stato
decisa il 1996-11-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/500456-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IN GENERE

L'appello è un mezzo di impugnazione costituente "gravame in senso stretto", essendo proponibile indipendentemente dal fatto che si lamenti l'esistenza di un vizio; è sufficiente, infatti, denunciare la mera ingiustizia della decisione, assumendo che il provvedimento sia il risultato di un'ingiusta valutazione delle prove, dei fatti o del riferimento dei fatti al diritto e, in generale, di tutto ciò che nell'ambito del giudizio di merito è lasciato alla valutazione più o meno discrezionale del giudice.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 339 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 342

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)