Sez. 6, Sentenza n. 35805 del 24/05/2007 Ud. (dep. 28/09/2007) Rv. 237643 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Unicità del disegno criminoso - Criteri di accertamento - Occasionalità sopravvenuta di uno dei fatti - Esclusione della continuazione - Aggravante del nesso teleologico - Sussistenza - Fattispecie.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
Ai fini della continuazione, l'identità del disegno criminoso deve essere negata qualora, malgrado la contiguità spazio-temporale e il nesso funzionale riscontrabile tra le diverse fattispecie incriminatrici, la successione degli episodi sia tale da escludere la preventiva programmazione dei distinti reati, ponendo invece in risalto l'occasionalità di uno dei due. (Fattispecie nella quale è stata esclusa la continuazione e riconosciuta, invece, l'aggravante del nesso teleologico di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod.pen., tra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, anteriormente commesso in via del tutto occasionale, e il reato di cui all'art. 337 cod.pen., posto in essere successivamente al fine di assicurarsi l'impunità del primo).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 2, Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)