diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 26749 del 11/04/2016 Ud. (dep. 27/06/2016) Rv. 267266 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - TENTATIVO | Impossessamento con destrezza - Fatto avvenuto sotto il costante controllo delle forze dell'ordine - Configurabilità del delitto consumato - Sussistenza.
Stato
decisa il 2016-04-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267266-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - TENTATIVO

Integra il reato di furto con destrezza nella forma consumata la condotta di colui che, subito dopo essersi impossessato di una borsa, approfittando della disattenzione della persona offesa, venga inseguito e bloccato dalla polizia giudiziaria che lo aveva osservato a distanza, in quanto il criterio distintivo tra consumazione e tentativo risiede nella circostanza che l'imputato consegua, anche se per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva. (In motivazione la S.C. ha precisato che l'osservazione a distanza da parte degli agenti non aveva rilevanza ai fini della configurabilità del reato nella forma tentata, in quanto tale "studio" non solo non era avvenuto ad opera della persona offesa - che di nulla si era accorta, allontanandosi dal posto - ma, neppure, gli aveva impedito di far sua la borsa della vittima, prima di essere arrestato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)