Sez. U, Sentenza n. 19097 del 12/12/2003 (Rv. 568876 - 01)
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - IN GENERE | Illecito disciplinare conseguente alla mancata adozione d'ufficio dei provvedimenti conseguenti alla estinzione delle misure cautelari - Potere-dovere del giudice per le indagini preliminari - Configurabilità - Condizioni - Investitura del procedimento per l'esercizio di uno dei poteri appartenenti alla competenza funzionale di detto giudice - Necessità.
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - IN GENERE
Il potere-dovere del giudice per le indagini preliminari di adottare d'ufficio i provvedimenti conseguenti alla perdita d'efficacia della custodia cautelare o delle altre misure cautelari, previsti dall'art. 306 cod. proc. pen., presuppone che egli sia già investito del procedimento per l'esercizio di uno dei poteri appartenenti alla sua competenza funzionale, onde non sussiste quando egli non abbia la disponibilità di atti delle indagini preliminari. (Nella specie, un magistrato con funzioni di giudice per le indagini preliminari era stato incolpato di avere omesso per negligenza di disporre l'immediata liberazione di persone sottoposte a misure cautelari custodiali nei casi in cui la custodia aveva perduto efficacia per superamento dei termini massimi; nell'enunciare il principio di cui in massima, le S.U. hanno cassato con rinvio la decisione della Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, la quale, come premessa dell'affermazione di responsabilità del magistrato sottoposto a procedimento disciplinare, aveva affermato il principio opposto).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 306, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 306, Regio Decr. Legisl. 31/05/1946 num. 511 art. 18 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)