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Sez. 3, Sentenza n. 8595 del 18/05/1983 Ud. (dep. 20/10/1983) Rv. 160755 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO E ALTRO REATO - APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - MAGGIOR GRAVITÀ DEL REATO GIÀ GIUDICATO - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1983-05-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/160755-01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO E ALTRO REATO - APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - MAGGIOR GRAVITÀ DEL REATO GIÀ GIUDICATO - NECESSITÀ.*

L'applicabilità della continuazione rispetto a fatti da giudicare e a fatti già giudicati è subordinata alla condizione che i primi siano meno gravi dei secondi, poiché l'aumento di pena, previsto dall'art. 81 cod. pen. in tema di reato continuato, deve essere applicato alla pena inflitta per la violazione più grave, non potendosi, senza infrangere il divieto di modificare il giudicato, procedere ad una nuova valutazione dei fatti già oggetto di sentenza irrevocabile al fine di determinare ex novo la pena base. (Conf mass n 116334; (Conf mass n 145038; (Conf mass n 147468; (Conf mass n 159155).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 90 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)