Sez. 1, Sentenza n. 9246 del 07/06/2012 (Rv. 623156 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - IN GENERE | Appalto "a corpo" - Nozione - Lavori aggiuntivi e varianti - Compenso ulteriore - Criterio di calcolo - Determinazione "a misura" delle sole varianti - Fondamento.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - IN GENERE
In tema di appalto di opere pubbliche, pur essendo il prezzo "a corpo" fisso e invariabile, in quanto riferito all'opera globalmente considerata, l'appaltatore ha diritto ad un compenso ulteriore per i lavori aggiuntivi eseguiti su richiesta del committente o per effetto di varianti, il quale dev'essere calcolato "a misura" limitatamente alle quantità variate, mentre le parti di opere rimaste invariate devono essere compensate secondo il prezzo "a corpo" accettato dall'appaltatore, indipendentemente dalla loro effettiva misura, atteso che un appalto "a corpo" non può trasformarsi progressivamente in appalto a "misura".
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 326, Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 344
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)